Stasera ho letto il diario del 1938 di Elsa Morante, e devo dire che sono affascinata da questa scrittrice che non ancora avevo mai letto, credo che comprerò La Storia, o l'Isola di Arturo. Sono tutte riflessioni e ricostruzioni dei suoi sogni, ma il carattere passionale e romanzesco di questa donna erompe prepotente dai dettagli, e dal tono con cui tiene questo diario. (Senza dimenticare gli accenni all'amato Moravia, che per pudore cela in una A. presente in tutte le pagine, per poi esplodere furioso in una esclamazione in cui la scrittrice non teme più il suo stesso cuore e chiama l'uomo per nome). Interessante anche il personaggio della sorella Maria e della madre.