Pubblicato originariamente alla fine degli anni Quaranta e poi riunito nella Trilogie noire nel 1969, La vita è uno schifo è considerato il romanzo capostipite del noir francese. Un gruppo di anarco-comunisti intendono sostenere, con furti e rapine, il proprio progetto rivoluzionario. Ma il limite tra ideologia politica e terrorismo sarà presto drammaticamente superato. Il giovane protagonista, Jean Fraiger, perdutamente innamorato di una donna bellissima e sfuggente, si ritrova a condurre da solo una spietata lotta contro il mondo fino al tragico e struggente epilogo. La concezione surrealista dell’amour fou, la dimensione onirica del piacere e del dolore prendono vita, con straordinaria forza espressiva, nelle pagine centrali del romanzo.
Duro, romantico e violento, La vita è uno schifo rappresenta uno dei vertici assoluti del noir novecentesco.