Karl Emil Franzos, scrittore ebreo di lingua tedesca vissuto tra il 1848 e il 1904, ha sapientemente ritratto nei suoi racconti – ora per la prima volta tradotti in italiano – eroici e commoventi casi umani “senza tempo”, ancora oggi di straordinaria attualità. Da queste pagine si leva il grido di un’umanità sofferente per le intolleranze culturali e religiose: l’ebreo perseguitato, principalmente, ma anche una qualunque minoranza (rutena, slava, o quale sia) sottoposta a torti e ingiustizie. Una testimonianza di grande valore storico e letterario, che contribuisce a conservare la memoria di un patrimonio etnico e culturale che la barbarie novecentesca ha invano tentato di cancellare